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Iniziare a pescare, i primi passi

Chi si avvicina per la prima volta al mondo della pesca potrebbe avvertire un senso di spaesamento, dovuto alla vastità del settore. Qual è il miglior tipo di pesca per i principianti? Quale attrezzatura da pesca dovrebbe acquistare un neofita? Quali sono gli adempimenti di legge per ottenere il permesso di pesca? E in definitiva, come pescare? In questo articolo cercheremo di fare luce su ognuno di questi aspetti per fornire una vera e propria guida alla pesca.

Quale tipo di pesca predilige un neofita?
Naturalmente nessuno, muovendo i primi passi nell’ambiente. Sicuramente, un neofita può approfittare di un laghetto di pesca sportiva. Si tratta di laghetti per lo più artificiali, abitati da diverse specie ittiche (carpe, trote, amur, storioni, lucci, black bass, persici reali e altre ancora), dove è possibile esercitarsi nei primi lanci. A seconda dei regolamenti di chi li gestisce, dietro pagamento di una quota solitamente piuttosto modesta, è possibile anche portare via il pescato. In alcuni casi, poi, alcuni laghetti mettono a disposizione anche il noleggio dell’attrezzatura da pesca.

Come detto, però, la pesca in laghetto non è l’unica opzione adatta ai neofiti. Chi ha la fortuna di abitare nei pressi di un fiume o di un laghetto, può iniziare anche qui. A patto, chiaramente, di acquistare l’attrezzatura necessaria. Per questo, tuttavia, vi rimandiamo al paragrafo dedicato.

L’attrezzatura da pesca per i primi lanci
Al contrario di quanto si potrebbe pensare, l’attrezzatura da pesca necessaria per iniziare a pescare non è poi tanta e non richiede una spesa particolarmente gravosa. Essenzialmente, per i primi lanci potrebbero bastare:

Canna da pesca: è lo strumento indispensabile per chi vuole avventurarsi in questo mondo, le cui caratteristiche influiscono sullo stile e sul tipo di pesca; per un neofita, generalmente, è buona norma consigliare una canna da pesca adatta alla maggior parte delle condizioni, come una canna bolognese di lunghezza compresa fra i 3 e i 4 metri;
mulinello: insieme con la canna da pesca, il mulinello rappresenta un altro elemento fondamentale per la pesca; i mulinelli si classificano, fra le altre cose, per la quantità di filo che possono contenere; nel caso del principiante, che per esempio si dedica alla pesca delle carpe, è sufficiente un mulinello in grado di contenere circa 100-150 metri di filo, con spessore da 0,16 a 0,18 millimetri;
Galleggianti: sono dei dispositivi, adoperati principalmente sulle canne inglesi e bolognesi, per mantenere la lenza ad una certa profondità; questa viene aggiustata utilizzando appositi piombini; per i principianti, solitamente, si scelgono galleggianti da 3 a 6 grammi e piombini da 0,50 grammi;
Ami: questa è la parte terminale, dotata di uncino, che conficcandosi nella preda ne favorisce la cattura; anche in questo caso esistono più modelli di amo, a seconda delle caratteristiche costruttive che essi possiedono e delle dimensioni; in linea di massima, un amo compreso fra il 5 e il 7 è un buon compromesso per un principiante.
A questa attrezzatura da pesca di base, poi, si può aggiungere dell’altro. Un aspetto di cui tener conto, per esempio, è l’abbigliamento. La pesca è uno sport che richiede molta pazienza, per cui stare comodi e asciutti è fondamentale per non perderla anzitempo. Delle scarpe comode, in grado di mantenere il piede all’asciutto, sono fondamentali. Molto comodo, poi, si rivela il gilet multitasche, nel quale sarà possibile riporre tutto il necessario senza dover necessariamente far riferimento alla cassetta. Un ultimo consiglio riguarda la protezione del capo e degli occhi: un cappello dotato di visiera e degli occhiali da sole, possibilmente polarizzati, proteggeranno gli occhi dal riverbero che la luce formerà sulla superficie dell’acqua.

La licenza di pesca: come ottenere il permesso di pesca legge

Riguardo alla licenza di pesca occorre fare una precisazione. Le normative riguardanti il permesso di pesca variano da regione a regione. Pertanto, al di là delle considerazioni riportate di seguito, è preferibile consultare i siti della propria regione di residenza così da ottenere tutte le informazioni del caso. In essi saranno indicati i limiti di pesca, le specie ittiche e i periodi durante i quali è possibile pescare.

I permessi di pesca si differenziano a seconda che la battuta di pesca si svolga al lago e al fiume oppure al mare. In particolare, per quanto riguarda le licenze di pesca al lago e al fiume, queste si suddividono in:

  • licenza di pesca tipo A: è il permesso di pesca destinato ai professionisti, che si ottiene dopo il superamento di un apposito corso regionale; il permesso ha un durata decennale, ma deve essere rinnovato ogni anno;
  • licenza di pesca tipo B: è il permesso di pesca riservato agli amatori, ottenibile con il semplice versamento di una quota; la sua durata è annuale, ma esistono delle esenzioni per fasce di età e per i diversamente abili.

Anche la licenza di pesca in mare si suddivide a seconda che la pesca sia dilettantistica o professionale. In questo caso, infatti, le licenze si dividono in:

  • licenza di pesca sportiva in mare: è un semplice permesso che è possibile ottenere registrandosi gratuitamente sul sito del Ministero delle Politiche agricole;
  • licenza di pesca in mare professionale: questo è invece il permesso di pesca dedicato a chi esercita professionalmente la pesca, rilasciato solo agli armatori iscritti nel registro delle imprese ittiche del Ministero delle Politiche agricole; la sua durata è di otto anni, ma può essere rinnovato su richiesta.

Queste sono le informazioni generali per iniziare a pescare. Non vi resta che acquistare la vostra prima canna da pesca, ottenere un permesso di pesca e compiere il vostro primo lancio. Buona divertimento!

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