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Orto sul balcone in autunno: come procedere

Sono nati anche in Italia, dopo i paesi del Nord Europa e del Sud America, gli “Urban Farmers”, contadini urbani, pieni di entusiasmo ma anche di dubbi. Ecco tutte le domande, le risposte e i consigli degli esperti per coltivare anche in un piccolo spazio in città.

Chi sono gli urban farmer?
Non c’è al momento una mappatura precisa degli urban farmers in Italia. L’indagine condotta su un campione di 150 persone ha evidenziato ad esempio come il 35.9% conosce l’urban farming ma non l’ha mai praticata, il 24,2% è molto interessato e sta considerando di iniziarla, il 23,5% ne ha sentito parlare ma non ne sa ancora molto, l’11,1% conosce molto bene l’urban farming e coltiva le sue piante, infine il 5,2% non ne ha mai sentito parlare.

Perché fa bene
Sono noti da sempre gli effetti benefici sulla salute fisica e mentale di coltivare un piccolo orto o delle semplici piantine in giardino o sul balcone di casa. Un’attività manuale e pratica dal potere altamente rilassante, che distrae dai pensieri spesso ossessivi degli impegni professionali e familiari. Un ottimo rimedio naturale contro la produzione del cortisolo, detto anche ormone dello stress che è in realtà un neurotrasmettitore prodotto dal cervello in situazioni ad alto contenuto di stress. Vedere crescere il proprio raccolto e più in generale dedicarsi al giardinaggio, pur continuando a vivere in città, è un’attività che apporta concreti benefici al benessere personale. Le persone vogliono ritrovare un contatto, seppur minimo, con la natura e ritagliarsi un momento da dedicare ad un’attività che rilassa e allo stesso impatta positivamente sul nostro stile di vita.

I dubbi di chi inizia a coltivare l’orto in balcone
Tra i motivi per i quali in molti sono ancora restii ad avvicinarsi all’urban farming, secondo l’indagine c’è il fatto che richieda troppo spazio (il 28,3%), la percezione di non avere il pollice verde (il 18,2%) e infine molti vorrebbero, ma non sanno da che parte iniziare (il 20,2%).
Abbiamo anche chiesto quale fosse il miglior aspetto del crescere il proprio orto e abbiamo scoperto che per molti è una vera e propria passione e hobby (il 36,7%), per altri il fatto di avere sempre verdure fresche e gustose (il 21.7%) mentre il 10% ha sottolineato l’aspetto della soddisfazione e della consapevolezza che deriva dal coltivare da sé le proprie verdure.

Che cosa serve per iniziare a fare un piccolo orto sul balcone?
Oltre all’importanza di avere acqua, del terriccio e della corretta esposizione alla luce solare, per costruire il proprio orto in casa partendo da zero servono dei pallet di legno (il cui peso importante, circa 10 chili l’uno, spesso sono un forte disincentivo) da posizionare sul balcone e con i quali creare dei ripiani tra i legni per inserire la terra. In alternativa dei pallet si possono comprare tanti vasi/vasetti/bottiglie e cercare di posizionarli in maniera che non siano troppo ingombranti, per esempio in verticale, per poi procedere comunque con lo stesso iter di terra e irrigazione. Importante, ovviamente, avere un sistema di irrigazione automatica, per il quale è quindi necessario avere già predisposto l’attacco dell’acqua sul balcone.

Quali piante coltivare in questo periodo?
L’orto non si fa solo in estate, anzi, adesso inizia un bellissimo periodo per la famiglia dei cavoli e insalate. Il consiglio è di iniziare proprio in questa imminente stagione autunnale e dar vita al proprio orto con colori bellissimi di rosso, arancione, giallo e verde acceso.

Per i principianti: le piante aromatiche
Consigliamo sempre di iniziare con piante aromatiche in quanto aiutano a prendere confidenza con le tecniche di coltivazione e di cura delle piante, facendo sempre attenzione alla stagionalità. Le piante consigliate per questo periodo, e soprattutto per i principianti, sono tutta la famiglia dei cavoli e zucche e aglio, alloro, aneto, bieta, carota, cicoria, cipolla, lattuga (che resiste bene anche a temperature più fredde) maggiorana, patata, porro, prezzemolo, ravanello, scalogno, sedano, spinaci.

Quali accorgimenti per coltivare verdure bio da mangiare?
È fondamentale non usare pesticidi chimici o fertilizzanti dannosi. Quanto più possibile quindi fare lavorazioni naturali con prodotto bio o semplicemente di origine naturale. Risulta spesso utile cambiare la varietà delle piante coltivate per far si che il suolo recuperi i nutrimenti, quindi cercare di non fare nel tempo solo monocultura in quanto il terreno poi perde i nutrimenti.

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